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sabato 22 novembre 2014

Dodicesimo flusso di citazioni


La tenerezza ha secondi che battono più lentamente degli altri. (Romain Gary, Mio caro pitone)


Pisciare è un’ottima occasione per pensare. Uno dei pochi piaceri della vita. (J. P. Donleavy, Ginger man)


Narciso non era un egotista... era soltanto uno di noi che, nel nostro infrangibile isolamento, riconobbe, nel vedere la propria immagine, l’unico bel compagno, il solo inseparabile amore... povero Narciso, probabilmente l’unico essere umano che, su questo punto, sia stato sincero. (Truman Capote, Altre voci, altre stanze)


Quando in un posto si sta passabilmente, conviene restarci. (Voltaire, Candido)


Una volta che sei diventato ricco, devi spendere tutti i tuoi soldi cercando di restare ricco, ed è un lavoro durissimo e ingrato. (Larry McMurtry, L’ultimo spettacolo)


Non so, di quel che non comprendo amo tacere. (Sofocle, Edipo re)


Quando l’uomo scopre di essere imperfetto e fallibile, è l’inizio della conoscenza. (James Tyler Kent, Lezioni di filosofia omeopatica)


Non nutrivo affetti, non credevo in niente. Non era questione di dubitare o di armarsi dell’utile scetticismo di una curiosità razionale, e neppure di saper guardare alle cose da tutti i punti di vista; molto più semplicemente non riuscivo a identificarmi in nessuna buona causa, nessun principio incontrovertibile o idea fondamentale sulla cui esistenza, con più o meno passione, sarei stato pronto a scommettere. (Ian McEwan, Cani neri)


Gli esseri umani sono anfibi – mezzo spirito e mezzo animale. (Clive Staples Lewis, Le lettere di Berlicche)


La morte, in fin dei conti, è solo cosa per matematici puri. (Thomas Bernhard, Amras)


Il mio unico problema era come vivere con me stesso un giorno dopo l’altro. (Henry Miller, Sexus)


Una delle più detestabili abitudini degli animi lillipuziani è di supporre negli altri le loro stesse meschinità. (Honoré de Balzac, Papà Goriot)


Le persone non sono cambiate molto, ma i luoghi sicuramente sì, e ovunque in peggio. (Richard Cobb, Tour de France)


L'uomo è attivo per natura e se lo si sa comandare, è pronto a obbedire, ad agire, a eseguire. (Johann Wolfgang Goethe, Le affinità elettive)


A questo punto m’intenerisce l’anima un sentimento di viva gratitudine per tutte le donne facili. (Pierre Ambroise François Choderlos de Laclos, Le amicizie pericolose)


Ogni suicidio è un sublime poema di melanconia. Dove potete trovare nell’oceano della letteratura, un libro che si tenga a galla, che possa competere d’ingegno con questo trafiletto: “Ieri, alle quattro, una donna s’è buttata nella Senna dal ponte delle Arti”? (Honoré de Balzac, Lo zigrino)


Gli anni tra i trentacinque e i sessantacinque girano davanti alla mente passiva come una giostra confusa e inesplicabile. È solo una giostra di cavalli traballanti e sfiatati, verniciati dapprima con colori pastello, poi grigi e marrone scuro, ma la cosa è ugualmente sconvolgente e ti lascia perplesso, il che non succedeva con le giostre dell’infanzia o dell’adolescenza, né tanto meno con i tracciati precisi e dinamici delle montagne russe della nostra gioventù. Quasi sempre noi, uomini e donne, occupiamo questi trent’anni a ritirarci gradatamente dalla vita, una lenta ritirata, dapprima, da un fronte coperto dai mille piaceri e curiosità della giovinezza, a una seconda linea che è molto meno riparata, e là riduciamo tutte le nostre ambizioni a una sola ambizione, tutti i nostri svaghi a un solo svago, tutti i nostri amici a pochissimi, per i quali la nostra presenza è una specie di anestetico; e alla fine, ci rifugiamo in una fortezza solitaria e desolata, che è tutt’altro che forte, dove a volte udiamo l’odioso sibilo delle granate, e a volte lo avvertiamo appena, mentre sediamo ora stanchi, ora spauriti, in attesa della morte. (Francis Scott Fitzgerald, La strega dai capelli rossicci)


Questa gente adulta e tanto intelligente s’è chiusa dentro una rete, una maglia tiene su l’altra, sicché l’insieme appare naturalissimo. Ma nessuno sa dove stia la prima maglia che regge tutto quanto. (Robert Musil, I turbamenti del giovane Törless) 


Il paradosso divertente degli uomini d’azione è che devono continuamente sopportare lunghi periodi di inattività che non sanno con cosa riempire, non possedendo le risorse di una mente avventurosa. (Vladimir Nabokov, Fuoco pallido)


Qualunque atto di acquisizione in tema d'amore o di lezioni di vita non risulterebbe così apprezzabile (anzi mi parrebbe quasi di poco valore) se non fosse sempre accompagnato da un prezzo da pagare sulla propria pelle, esponendosi direttamente, spesso anche con conseguenze spiacevoli. Non è forse vero che questi momenti sono consacrati alla conoscenza, che si raggiunge proprio attraverso percezioni ed esplorazioni sempre insidiose e infide, e quando passano, possiamo infine appenderli ai muri della nostra memoria, ognuno al suo posto, proprio come degli ambiti trofei? (Henry James, Autobiografia degli anni di mezzo)


Ogni storia d'amore è potenzialmente anche storia di sofferenza. Se non subito, in un secondo tempo. Se non per l'uno, per l'altro. Per tutti e due, qualche volta. (Julian Barnes, Livelli di vita)


Sono sempre le abitudini oziose quelle che si rimpiangono. (William Faulkner, L’urlo e il furore)


Sono del parere che leggiamo per porre rimedio alla nostra solitudine, anche se poi, di fatto, la nostra solitudine cresce parallelamente all’aumentare e all’approfondirsi delle nostre letture. (Harold Bloom, La saggezza dei libri)


It isn’t till we’re old that we begin to tell ourselves we’re not. (Henry James, The Middle Years)


La giovinezza è un’occasione d’oro per leggere tanto e le persone a cui è negata non troveranno mai la maniera di ricuperarla in seguito. (Kang Zhengguo, Esercizi di rieducazione)


La legittimità o l’illegittimità di un compito nulla ha a che fare con la possibilità di realizzarlo su questa terra. (Hermann Broch, La morte di Virgilio)


What is generally called sense, has very little to do with what a man thinks; where self is at all concerned, inclination steps in, and will not give the judgment fair play, but forces it to wrest and torture the meaning of every thing to its own purposes. (Sarah Fielding, The Adventures of David Simple)


La tristezza è egoista. Ti vuole tutto solo per sé. (Helen Humphreys, La verità, soltanto la verità)

martedì 3 settembre 2013

Undicesimo flusso di citazioni


Una conversazione è un viaggio e ciò che le dà valore è la paura. Arrivi a capire un viaggio perché hai avuto una conversazione, non viceversa. Cos’è la paura dentro al linguaggio? (Anne Carson, Un saggio sul Cammino di Compostela)


Our doubt is our passion and our passion is our task. The rest is the madness of art. (Henry James, The Middle Years)


Lasciare una casa per un’altra, è triste come se avessero ucciso qualcuno. (Agota Kristof, La casa)

A mio parere chi vuole scrivere un libro farebbe bene a riflettere parecchio sull’argomento che intende trattare. (Søren Aaybe Kierkegaard, Il concetto dell’angoscia)


È sempre più difficile trovare arte che riguardi le cose vere. (David Foster Wallace, Infinite Jest)


I have often noticed that almost every one has his own individual small economies - careful habits of saving fractions of pennies in some one peculiar direction - any disturbance of which annoys him more than spending shillings or pounds on some real extravagance. (Elizabeth Gaskell, Cranford)


Avevo creduto che le persone nate per fare lavori esclusivi dovessero essere innatamente superiori a uno che aveva lasciato la scuola come me. Ma mi sbagliavo. (John Elder Robison, Guardami negli occhi)


In tutta l’età moderna, il valore degli individui è stato misurato con il valore di mercato del loro lavoro. (Jeremy Rifkin, La fine del lavoro)


Ho notato spesso che la gente riesce a credere a quello che dice, le serve per vivere. (Romain Gary, La vita davanti a sé)


Nei pubblici passeggi e nei ritrovi di una città, la gente va per vedere e per essere vista, e lì la stessa espressione si ripete cento volte con poche varianti. Ma nei giorni di lavoro lo sguardo è più vicino alla verità e la rivela più chiaramente. (Charles Dickens, La bottega dell’antiquario)


Mostra al più balordo zuccone, mostra allo sciocco più arrogante che ha di fronte a sé un’anima a lui Superiore; abbia pure le ginocchia rigide come ottone, egli deve genuflettersi e adorare. (Thomas Carlyle, Sartor Resartus)


Sin dall’inizio la libera iniziativa non fu propriamente una benedizione. In quanto libertà di lavorare o di far la fame, essa voleva dire fatica, insicurezza e paura per la maggior parte della popolazione. Se l’individuo non fosse più obbligato a provare quanto vale sul mercato nella sua qualità di libero soggetto economico, la scomparsa di questo genere di libertà sarebbe uno dei più grandi successi della civiltà. (Herbert Marcuse, L’uomo a una dimensione) 


La vita è quello che si vede negli occhi della gente; la vita è ciò che essi imparano e, dopo averlo imparato, mai cessano, per quanto tentino di nasconderlo, di essere consapevoli - di cosa? Che la vita è così, pare. (Virginia Woolf, Un romanzo non scritto)


So di non essere un bambino, ma non so se voglio essere un uomo. (Henry Miller, Sexus)


Parlare è incorrere in tautologie. (Jorge Luis Borges, La biblioteca di Babele)


Ci vuole la maturità. Ma allora è troppo tardi. È quello che c’è di più stupido, nella maturità: viene sempre troppo tardi. (Romain Gary, L’angoscia del re Salomone)


Di tanto in tanto è bene interrompere la ricerca della felicità e fare una pausa. (Ry Cooder, Chi è che conosci e io no?)


Non c’è niente di più straordinario delle cose vere. (Jerome K. Jerome, Tommy e Compagni)


Wine is a grand thing, it makes you forget all the bad. (Ernest Hemingway, A Farewell to Arms)


Idealmente, una nuova posizione filosofica, come una nuova barca a remi, dovrebbe essere lasciata in porto per un giorno o due, perché le giunture si stringano gonfiandosi, prima di farne uso costante. (John Barth, L'Opera Galleggiante)


Il sogno di questa democrazia materialista è bigotto e intollerante, ha scarsa clemenza per i deboli e i riottosi. (John King, La prigione)


Nulla muore interamente, si sa; per quanto poi perdiamo tutto. (Salvatore Mannuzzu, La ragazza perduta)


In quel grande discorso con i morti viventi che noi chiamiamo lettura, la nostra non è una parte passiva. (George Steiner, Linguaggio e silenzio)


L’onnipotenza della ricchezza è, in una repubblica democratica, tanto più sicura in quanto non dipende da un cattivo involucro politico del capitalismo. La repubblica democratica è il miglior involucro politico possibile per il capitalismo; per questo il capitale, dopo essersi impadronito di questo involucro - che è il migliore - fonda il suo potere in modo talmente saldo, talmente sicuro che nessun cambiamento, né di persone, né di istituzioni né di partiti nell’ambito della repubblica democratica borghese può scuoterlo. (Lenin, Stato e rivoluzione)


La storia della vita di uno è uguale a quello che ha più quello che desidera più di tutto al mondo, meno quello che è davvero disposto a sacrificare per ottenerlo. Se di una persona riesci a sapere queste cose, saprai quasi tutto. (Craig Clevenger, Manuale del contorsionista)


A sharp tongue is the only edged tool that grows keener with constant use. (Washington Irving,  Rip Van Winkle)


Il passato non vale più di un sogno altrui. (Juan Carlos Onetti, Gli addii)


Per ogni cosa c’è il suo momento, c’è il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace. (Qoèlet)

martedì 23 aprile 2013

Decimo flusso di 28 citazioni


Non ho compatrioti. Non ho nemmeno il gatto. (Manuel Vazquez Montalbán, Tatuaggio)


La giovinezza è bella e amabile anche nei suoi difetti, ma la vecchiaia val poco, anche nelle sue virtù. (Theodor Fontane, Effi Briest)


Dobbiamo convenire che l’errore è la radice costitutiva del pensiero umano e della sua storia. (Michel Foucault, La vita: l’esperienza e la scienza)


Leggere ci cambia la vita, e questo, a sua volta, cambia il nostro modo di leggere. (Maryanne Wolf, Proust e il calamaro)


Se un’opera letteraria è discretamente buona, sconvolge in qualche modo il nostro mondo, ci fa riflettere sui fondamenti della vita, la precarietà dei rapporti umani, la fragilità e la contemporanea inesorabilità dell’esistenza, l’imminenza della morte. (Walter J. Ong, Conversazione sul linguaggio)


La maggior parte degli uomini, e la più sana, considera una grande fortuna l’abbondanza di figli; io e qualche altro una pari fortuna la mancanza. (Michel de Montaigne, Saggi)


Essersi astenuti dal peccato è probabilmente l’unico vero peccato. (Alexander Lernet-Holenia, Marte in Ariete)


Le conversazioni a letto oscillano fra l’enigma e la trasparenza. (Roberto Bolaño, I detective selvaggi)


I grandi scrittori non sono quelli che ci dicono di non giocare col fuoco, ma quelli che ci bruciano le dita. (Stephen Vizinczey, I dieci comandamenti di uno scrittore)


Essere morti è della massima importanza. (Virginia Woolf, La festa)


O vanità! Sei tu la leva con la quale Archimede voleva sollevare il globo terrestre! (Míchail Jur’evič Lermontov, Un eroe del nostro tempo)


Che faremmo senza le donne? Prenderemmo un’altra piega. (Samuel Beckett, Mercier e Camier)


La parola, del resto, è un laminatoio che allunga sempre i sentimenti. (Gustave Flaubert, Madame Bovary)


Invecchiare in fondo non significa altro che non avere più paura del passato. (Stefan Zweig, Ventiquattr’ore della vita di una donna)


La perfezione è raggiunta soltanto da chi si sente esule in qualsiasi parte del mondo. (Carlos Fuentes, Gente razionale)


È la società a decidere chi è pazzo e chi non lo è, e per conseguenza bisogna adeguarsi. (Ken Kesey, Qualcuno volò sul nido del cuculo)


La sessualità è una fame. Ed è proprio nella natura della fame il cercare ad ogni costo di soddisfarsi. Più è forte, meno esigente si mostra quanto agli oggetti che la possono saziare. (Denis de Rougemont, L’amore e l’occidente)


It sometimes happens that men run away, - sometimes to be rid of others, and sometimes to be rid of themselves. (William Austin, Peter Rugg, the Missing Man)



Nei momenti di emozione si guardano le cose con fissità, quasi senza essere consapevoli della loro esistenza. Successivamente si ricorda. (Joseph Conrad e Ford Madox Ford, Erediteranno la Terra)


Non cominciare con niente, non smettere con niente: ecco il migliore stile di vita. (Alfred Döblin, Fiaba del materialismo)


È la profondità dello sguardo che scandisce il tempo, non il numero delle cose che vedi. (Robert Dessaix, Lettere di notte)


Le donne irreprensibili sono donne senza temperamento. (Guy de Maupassant, Il figlio)


...e la poesia è certo una crisi, forse l’unica crisi che possiamo mettere in moto con i nostri propri mezzi. (J.D. Salinger,  Seymour. Introduzione)


Quando non si ha una vita propria, si diventa come una macchina da scrivere. (John Dos Passos, Manhattan Transfer)


Niente al mondo è più bello che scrivere. Anche male. Anche in modo da far ridere la gente. L’unica cosa che so è forse questa.
Già che ci sono, piuttosto, vorrei augurare a ogni uomo dopo aver fatto tutti i mestieri del mondo, di arrivare un giorno a scrivere un grosso romanzo (bello o no poco importa: affare suo: semplicemente questione di stella): di impiegarci due anni e anche tre o magari anche un bel pezzo di vita. Ma lo dico sul serio: non ho la minima idea di scherzare. Tutti gli uomini fra i trenta e i quaranta non farebbero male a fermarsi un momento: poi guardarsi e guardare anche gli altri e scrivere un grosso romanzo col più gran numero di personaggi possibili. Ne varrebbe la pena. Moltissime cose, suppongo, e magari anche i soldi e l’amore e il desiderio di vincere e il gelo della delusione non dovrebbero poi avere più una così ossessiva importanza. Forse tutto questo è chiarissimo e neanche c’era bisogno di dirlo: o forse anche no. Mi dispiace. (Silvio D’Arzo, Prefazione a «Nostro lunedì»)


E d’altra parte, cos’è la storia? La rappresentazione scritta degli eventi passati. Ma cos’è un evento? Un fatto qualsiasi? Assolutamente no!, Lei mi dirà, è un fatto notevole. Ora, uno storico come decide che un fatto è o non è notevole? Decide arbitrariamente, secondo il suo gusto e il suo capriccio, secondo la sua idea, come un artista insomma, perché fatti non si dividono, per loro stessa natura, in fatti storici e in fatti non storici. Un fatto è peraltro qualcosa di estremamente complesso. Lo storico rappresenterà forse i fatti nella loro complessità? No, la cosa è impossibile in sé. Li rappresenterà spogli della maggior parte delle peculiarità che li costituiscono, quindi tronchi, inutili, diversi da ciò che furono. Quanto ai rapporti dei fatti tra loro, non ne parliamo neppure. Se un fatto detto storico consegue, cosa del tutto possibile, da uno o più fatti non storici e, in quanto tali, sconosciuti, che strumenti ha lo storico, mi dica, per indicare il rapporto di tali fatti tra loro? E in tutto ciò che le vado dicendo, signor Bonnard, parto dal presupposto che lo storico abbia sotto gli occhi testimonianze certe, mentre in realtà dà fiducia all’uno o all’altro testimone solo per ragioni di sentimento. La storia non è una scienza, è un’arte, e nel suo ambito solo l’immaginazione assicura risultati. (Anatole France, Il delitto di Silvestre Bonnard)


Gli uomini si offendono per l’indifferenza: la attribuiscono a malevolenza o ad affettazione, né vogliono credere che ci si possa sinceramente annoiare in loro compagnia. (Benjamin Constant, Adolphe)


Siamo assurdamente assuefatti al miracolo che qualche segno scritto possa racchiudere immagini immortali, intrecci di pensiero, mondi nuovi con persone vive che parlano, piangono, ridono.  (Vladimir Nabokov, Fuoco pallido)

venerdì 8 febbraio 2013

Nono flusso di 28 citazioni


Io mi sento me stesso solamente quando sono solo. (Peter Cameron, Un giorno questo dolore ti sarà utile)


Questo è un mondo di malattie, che peggiorano progressivamente. (Philip K. Dick, Un oscuro scrutare)


Gli occhi e le orecchie si chiudono quando sono in gioco la sanità e l’integrità dell’universo personale. (René Girard, Menzogna romantica e verità romanzesca)


Mi pareva di non potermi lamentare di nulla di particolare nella vita, se si esclude il fatto che non riuscivo ad andare avanti.(Tobias Wolff, (Nell’esercito del faraone)


Spaventosa condizione dell’uomo! Non vi è alcuna delle sue felicità che non derivi da una qualsiasi ignoranza. (Honoré de Balzac, Eugenia Grandet)


C’è gente a cui dell’inglese non importa niente, stanno bene come stanno. (Ry Cooder, Chi è che conosci e io no?)


Ne abbiamo fin sopra i capelli, dell’umano. (Romain Gary, Mio caro pitone)


L’amore più intenso, forse più debole dell’odio, è una negoziazione, mai conclusiva, tra solitudini. (George Steiner, Dieci (possibili) ragioni della tristezza del pensiero)


È difficile e complicato vivere semplicemente! (Ivan Gončarov, Oblomov)


Nessun piacere è paragonabile alla lettura. Ci si stanca di tutto, ma non di leggere. (Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio)


Io detesto la gente sicura di sé. (Cesare Pavese, Fine d’agosto)


Che rarità, un uomo che eviti di parlare, di riferirsi continuamente ai suoi genitori e ai suoi figli per darsi corpo. (Aldo Busi, Vita standard di un venditore provvisorio di collant)


Dal primo momento che ho avuto coscienza di me stesso ho sentito che mi spegnevo. (Ivan Gonçarov, Oblomov)


I furboni finiscono col pestare i piedi soltanto a sé stessi. (Raymond Chandler, Il lungo addio)


A forza di uscire per andare a sognare, viene il giorno in cui si esce per andare ad annegarsi. (Victor Hugo, I miserabili)


Fintanto che non avremo un fine in grado di colmare la nostra vacuità, copieremo la vacuità degli altri replicando costantemente l’inferno dal quale tentiamo di fuggire. (René Girard, Disturbi alimentari e desiderio mimetico)


L’amore non è una sorta di cibo, sebbene l’odio sia un’ortica saporita. (William H. Gass, Prigionieri del paradiso)


Lo stravizio è certo un’arte come la poesia ed esige spiriti forti. Per comprenderne i misteri, per assaporarne le bellezze, un uomo deve in qualche modo dedicarsi a studi coscienziosi. (Honoré de Balzac, Lo zigrino)


Ciascuno è come Dio l’ha fatto, e anche peggio a volte. (Miguel de Cervantes, Don Chisciotte)


Può avvenire nell’universale sistema dell’eticità, che, per esempio, il principio e il sistema del diritto civile, che attiene al possesso e alla proprietà, di tanto si approfondisca in sé da prendere, nell’ampiezza in cui si perde, sé stesso per una totalità in sé incondizionata e assoluta. (Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Le maniere di trattare scientificamente il diritto naturale)


Se la felicità mi è irrevocabilmente negata, ho il diritto di cercare il piacere: e troverò il piacere, a qualunque costo. (Charlotte Brontë, Jane Eyre)


La verità è il mistero. (Carlos Fuentes, Il prigioniero di Las Lomas)


The race is not always to the swift, nor the battle to the strong; and even if sometimes it is, you may be neither swift nor strong. (Thomas Hardy, A Few Crusted Characters )


Gli uomini dovrebbero portare sin da giovani l’uniforme, per abituarsi ad agire insieme, a confondersi tra i loro simili, a obbedire in massa e a lavorare collettivamente. Qualsiasi uniforme favorisce sia il senso militare, sia un contegno modesto e risoluto. Senza contare che tutti i ragazzi nascono già soldati. (Johann Wolfgang Goethe, Le affinità elettive)


Ci sono gli uni e gli altri e gli uni sono gli altri ma non lo sanno, non avendo di meglio. (Romain Gary, Mio caro pitone)


Ogni lettura è un atto di resistenza. A tutte le contingenze. (Daniel Pennac, Come un romanzo)


Una manciata di personaggi letterari hanno segnato la mia vita in modo più durevole di buona parte degli esseri in carne e ossa che ho conosciuto. (Mario Vargas Llosa, L’orgia perpetua)


Questo sistema è l’ideologia di sé stesso; funziona come le istruzioni per l’uso; fa letteralmente da schermo alla realtà, alla quale si sostituisce o meglio della quale occupa il posto. (Marc Augé, Che fine ha fatto il futuro?)

domenica 18 novembre 2012

Ottavo flusso


Solo il vero discorso rende possibile il silenzio autentico. (Martin Heidegger, Essere e tempo)


L’uomo è fatto così, buono e cattivo. Eppoi si è sempre disgraziati. (Grazia Deledda, Canne al vento)


Chi non ama la musica è già morto. (John King, Cacciatori di teste)


Oggi il tiranno non governa più con il bastone o con il pugno di ferro ma, travestito da ricercatore di mercato, pascola il suo gregge sui sentieri della praticità e della comodità. (Marshall McLuhan, La sposa meccanica)


La gente fa tante di quelle stranezze per cercare di essere felice. (A.L. Kennedy, Altrove)


Non conosco lettura più facile, più attraente, più dolce di quella di un catalogo. (Anatole France, Il delitto di Sylvestre Bonnard)


Noi tutti sperimentiamo ogni sorta di cose per poi spezzare di continuo questi esperimenti, gettiamo tutt’a un tratto decenni di esistenza nel mucchio dei rifiuti. (Thomas Bernhard, Il soccombente)


Ci si disfa di una nevrosi, non si guarisce di sé. (Jean-Paul Sartre, Le parole) 18827


Ogni cosa, a ognuno, accade precisamente, precisamente ora. Secoli e secoli, e solo nel presente accadono i fatti; innumerevoli uomini nell’aria, sulla terra e sul mare, e tutto ciò che accade, accade a me. (Jorge Luis Borges, Il giardino dei sentieri che si biforcano)


Una persona viva non può fare a meno di agitarsi e disperarsi, quando vede come perisce essa stessa e come intorno a lei periscono gli altri. (Anton Čechov, Racconto di uno sconosciuto) 


Chiunque, sia esso gentiluomo o gentildonna, non trae piacere da un buon romanzo, deve essere privo di intelligenza. (Jane Austen, Northanger Abbey)


Bisogna stare attenti ai pensieri che vengono di notte: non hanno la giusta direzione, arrivano a tradimento da luoghi remoti e son privi di senso e di limiti. (William Least Heat-Moon, Strade blu)


Insomma, questa è una vita solitaria, nel migliore dei casi. (Philip K. Dick, La penultima verità)


Solo l’umano è divino. (Hermann Broch, La morte di Virgilio)


Secondo me è un mondo egoista quello che smania tanto per il brivido di piacere da quattro soldi che si prova nel fare un bebè. (J. P. Donleavy, Ginger Man)


Oggi viviamo un’estensione senza precedenti della miseria dovuta alla scarsità organizzata. (Philippe Godard, Contro il lavoro)


Se una delle nostre facoltà può dirsi più meravigliosa delle altre, questa è la memoria, penso. Nei suoi poteri, nelle sue deficienze, nella sua mutabilità sembra esservi qualcosa di più misterioso che in ogni altra attività della nostra mente. La memoria è a volta così tenace, così servizievole, così obbediente, e altre volte così confusa e così debole - e altre volte così tirannica, così incontrollabile!... Siamo certamente un miracolo da tutti i punti di vista, ma la natura della nostra facoltà di ricordare e di dimenticare sembra veramente al di là di ogni comprensione. (Jane Austen, Mansfield Park)


I momenti migliori sono sempre quelli piccoli. (Romain Gary, L’angoscia del re Salomone)


Il valore dei nostri figli è molto più loro che nostro; la parte che noi vi abbiamo è ben misera. (Michel de Montaigne, Saggi)


La libertà non è un’invenzione giuridica né un tesoro filosofico, proprietà esclusiva di civiltà più valide di altre, perché sole capaci di produrla e preservarla. Essa risulta da una relazione oggettiva tra l’individuo e lo spazio che occupa, tra il consumatore e le risorse di cui dispone. (Claude Lévi-Strauss, Tristi tropici)


La strada della banalità è lunga. (Murakami Haruki, Nel segno della pecora)


La natura del vero traspare già nella cura che mette a nascondersi. (Claude Lévi-Strauss, Tristi Tropici)


Whether or not being hopelessly vulgar is being “bad” is a question for the metaphysicians. They are bad enough to dislike, at any rate, and for this short life that is quite enough. (Henry James, Daisy Miller)


Forse alcuni ricordi sono delle premonizioni più che episodi del passato. Forse ciò che ricordiamo è solamente una continua verità su di noi. (Helen Humphreys, La verità, soltanto la verità)


Una volta ci si meravigliava quando le donne cedevano; ora ci si meraviglia piuttosto quando si resiste. (Samuel Richardson, Pamela) 


Non è vero che si conosce meglio una persona soltanto perché si divide con lei lo stesso letto e lo stesso bagno. (John O’Hara, Appuntamento a Samarra)


Con la Stupidità e una buona Digestione l’uomo può affrontare molte cose. (Thomas Carlyle, Sartor Resartus)


L’esistenza del passato dipende dalla quantità di presente che gli affidiamo. (Juan Carlos Onetti, Gli addii)